Aggiornato al: 21 agosto 2026

Chi apre una pasticceria in Lombardia nel 2026 può, a determinate condizioni, verificare tre misure principali: il Bando Nuova Impresa 2026, la Nuova Sabatini per le attrezzature e la misura ON per imprese a prevalenza giovanile o femminile. Nessuna è automatica: l'ammissibilità dipende dal codice ATECO, dalla forma d'impresa e dalle spese effettivamente sostenute.

Bando Nuova Impresa 2026

Il Bando Nuova Impresa 2026 di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia sostiene l'apertura di nuove imprese con un contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa ammissibile, massimo € 10.000, per chi ha aperto sede legale e operativa in Lombardia tra il 1° giugno 2025 e il 31 dicembre 2026. Le pasticcerie non rientrano tra i settori esplicitamente esclusi, ma l'ammissibilità concreta va verificata sul codice ATECO effettivo. Approfondimento completo: Bando Nuova Impresa 2026 per negozi alimentari.

Nuova Sabatini: vetrine, forni e attrezzature di laboratorio

La Nuova Sabatini del MIMIT, rifinanziata con € 650 milioni per il 2026-2027, agevola per le PMI in possesso dei requisiti l'acquisto in finanziamento o leasing di beni strumentali nuovi ad uso produttivo. Per una pasticceria, voci come vetrine refrigerate, forni professionali, abbattitori e attrezzature di laboratorio possono in linea di principio essere classificabili come beni strumentali, ma la classificazione contabile esatta va sempre verificata con il proprio commercialista. Approfondimento completo: Nuova Sabatini per attrezzature negozio alimentare.

ON — Oltre Nuove Imprese a tasso zero

Per pasticcerie avviate da imprese a prevalenza giovanile (under 35) o femminile, la misura Invitalia ON può essere rilevante. Dal 1° luglio 2026, per tutte le domande presentate da quella data, l'agevolazione viene concessa esclusivamente come finanziamento agevolato a tasso zero (fino al 90% della spesa ammessa, restituibile fino a 10 anni), perché le risorse per la componente a fondo perduto risultano esaurite.

Le misure descritte in questo articolo si applicano, alle condizioni previste da ciascuna, indipendentemente dal fatto che la pasticceria produca in laboratorio proprio o si appoggi a fornitori esterni per alcune lavorazioni. Ciò che conta ai fini dell'ammissibilità è il codice ATECO registrato e il rispetto dei requisiti specifici di ciascuna misura.

Cosa cambia rispetto a una gelateria o una macelleria

Il meccanismo delle misure è lo stesso descritto per altri settori food, ma cambiano le voci di investimento tipiche. Una pasticceria, rispetto a una gelateria o una macelleria, concentra generalmente una quota maggiore di spesa su: vetrine espositive multiple (dolci da forno, prodotti freschi, pralineria se presente), forno di produzione, abbattitore di temperatura per la conservazione dei semilavorati, e — se presente un servizio caffetteria — banco bar e macchina professionale. Questa diversa distribuzione dell'investimento non cambia l'ammissibilità alle misure, ma va riflessa correttamente nel preventivo per capitolo di spesa.

Documenti utili prima di presentare domanda

Per qualsiasi delle tre misure, avere pronti alcuni documenti riduce i tempi di istruttoria: visura camerale aggiornata, documento d'identità del titolare o legale rappresentante, business plan sintetico e preventivi dettagliati per capitolo di spesa (vetrine, laboratorio, forno, arredi). L'elenco esatto varia per ciascuna misura e va sempre verificato sul bando ufficiale in vigore al momento della domanda.

Errori comuni nella richiesta per una pasticceria

  • Presentare un preventivo unico invece di uno suddiviso per capitoli (vetrine, laboratorio, forno, arredi)
  • Considerare acquisita l'ammissibilità del proprio codice ATECO senza verificarlo sul testo aggiornato del bando
  • Non distinguere, nel piano economico, tra le voci strettamente di pasticceria e quelle dell'eventuale caffetteria annessa
  • Acquistare vetrine e forno prima di aver verificato quali spese sono effettivamente ammissibili nella misura scelta

Le voci di spesa tipiche di un progetto pasticceria

  • Vetrina refrigerata per prodotti freschi
  • Vetrina secca per prodotti da forno e confezionati
  • Pralineria, se prevista dall'assortimento
  • Forno di produzione e laboratorio dedicato
  • Abbattitore di temperatura
  • Zona confezionamento
  • Banco caffetteria, se presente
  • Retrobanco, cassa e arredi zona vendita
  • Illuminazione tecnica per la valorizzazione del prodotto

Approfondimento sulla progettazione: Come progettare una pasticceria moderna · Arredamento pasticcerie chiavi in mano.

Nota sulle agevolazioni

Le informazioni riportate hanno finalità informativa e non costituiscono consulenza fiscale, legale o finanziaria. Requisiti, disponibilità delle risorse e spese ammissibili possono cambiare, essere sospesi o esauriti anticipatamente. Prima di presentare domanda è necessario verificare il testo aggiornato della misura presso l'ente gestore e confrontarsi con il proprio consulente.

Fonti ufficiali: Regione Lombardia · MIMIT · Invitalia

Turn-Key serve Milano, Monza e Brianza e tutta la Lombardia

Turn-Key ha sede a Milano con showroom a Senago (MI) e progetta pasticcerie chiavi in mano in tutto il territorio lombardo, con oltre 40 anni di esperienza nel food retail.